martedì, 28 novembre 2006
                  





 Passandole accanto il Coniglio aveva estratto dal taschino del panciotto un orologio e aveva consultato l'ora. Poi aveva brontolato" Oh povero me! Oh povero me! Ho fatto tardi !"





A metà fra Alice e Bianconiglio eccomi quà.I giorni e le ore si rincorrono sempre più frenetici e mi sembra di aver sempre meno tempo per fare qualcosa per me... corro per il lavoro, corro per gli impegni, corro per gli altri...ci sono giorni in cui nemmeno mi rendo conto di aver vissuto...

Eppure la mia voglia di accorgermi dei particolari della vita è sempre più pregnante:vorrei avere il tempo di leggere qualche pagina in più del mio libro preferito, vorrei poter passeggiare per la mia città ( e non correre da una parte all'altra come una pazza ) e fermarmi ad osservare un scorcio inaspettato e magari..perchè no...fotografarlo, vorrei cucinare con maggior cura, per passione e divertimento, perchè una cucina calda è viva è come un cuore che batte...e vorrei poter scrivere di più e meglio...imparare tante cose, perchè nonostante abbia quasi quarant'anni sento che la vita ha ancora tantissimo da insegnarmi...

Vorrei tutto questo ma non so come fare.





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giovedì, 23 novembre 2006
"Sostenetemi



con focacce d'uva passa,



confortatemi



con le mele,



perchè



io sono malata d'amore "



                                  cantico dei cantici









Stasera, complice il freddo e un po'di stanchezza ho voglia di coccole...ho voglia di volermi bene, e allora , spulciando quà e là in cerca di qualcosa di particolare e di antico ho trovato questa ricetta:
















MELE ALLE PRUGNE



mele ( 1 a persona),burro ( 10 grammi a persona)zucchero di canna,prugne secche ( 1 a persona), burro.



Lavare le mele e privarle del torsolo ( per chi usa il microonde bucherellare la buccia), ammollare le prugne in acqua fredda e sminuzzarle.



Lavorare il trito con il birro e lo zucchero ( o la cannella per chi la preferisce)e distribuire il composto al posto dei torsoli.



Cuocere le mele al microonde per 4/5 minuti alla massima temperatura.



Lasciare intiepidire e servire

































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categoria:in cucina
lunedì, 20 novembre 2006




Finalmente è arrivata la libreria nuova...

ed io ho passato l'intera domenica a riordinare e catalogare libri.

La cosa non mi è dispiaciuta, anzi,

è stato bello rivedere i miei vecchi libri, quelli che non prendevo più in mano da una vita, così come è stato bello prendere in mano quelli nuovi, pieni di promesse ( almeno lo spero ) e di nuove riflessioni.

E intanto che riordinavo riflettevo,

 riflettevo non solo sul valore " emotivo" dei libri,

ma anche su quanto e come mi hanno accompagnato fin'ora.



Ci sono libri per la vita, quei libri da cui non ci si può separare mai : Memorie di Adriano, Cent'anni di solitudine, Il piccolo principe,Il gabbiano Jonathan Livingston, Donne che corrono coi lupi...

...e poi ci sono quei piccoli libri, apparentemente insgnficanti, che però scaldano il cuore e l'anima e che ogni tanto è bello ritirare fuori...

uno di questi è un libricino di Philippe Delerm...ricordo che mi aveva colpito il titolo " La prima sorsata di birra e altri piccoli paceri della vita ".

Piccoli racconti di olftatto, gusto, tatto, vista, udito e odorato...quadretti dipinti ad aquerello, con colori tenui e sfumati, ma che restano nella mente e nel cuore.

Ecco, questo è un libro che ogni tanto ritiro fuori, soprattutto quando perdo per un attimo i contatti con me stessa, quando divento troppo lagnosa per i ritmi della vita, per la mancanza di serenità....

...e allora, rileggendo questo libro mi rendo conto di quanta ricchezza in realtà c'è intorno a me e di quanto io sia cieca nei confronti di tutto questo...

E adesso...adesso mi godo un piccolo piacere: ordinare ancora per un po' i miei libri



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categoria:letture
mercoledì, 15 novembre 2006




E' stata una giornata frenetica e densa di impegni ,come tante del resto da un po' di tempo a questa parte...guardo l'orologio: sono quasi le 18,30...finalmente è ora di rientrare a casa!

Guardo fuori dalla finestra, c'è già buio e una sottile nebbia rende il mondo lontano e soffuso ai miei occhi e alla mia mente; e non è solo perchè la foschia rende tutto velato...la mia mente assapora già il rientro a casa...

Mi infilo in fretta il giaccone ed esco veloce, attraverso a passi veloci le strade della mia città, incurante di ciò che ho intorno...

forse sbaglio, dovrei soffermarmi sui particolari, ma stasera no, stasera non li vedo...

...e finalmente arrivo a casa...

accendo solo qualche luce e chiudo la porta...

il mondo adesso è chiuso fuori.

Adesso è il mio tempo,

la casa è calda e silenziosa

finalmente posso stare con me stessa.

Adoro la sere autunnali,

quando l'imbrunire arriva presto .

Il caldo della casa è una morbida coperta che mi avvolge e mi protegge, quì non puo succedermi nulla.

Ed il tempo sembra quasi fermarsi, sostare...

Celebro questo momento:

una tazza di the caldo

Il bricco fischia ...verso lentamente l'acqua nella tazza, in un rito quasi consolatorio che mi coccola...

Il profumo che ne esce è dolce e sinuoso e accarezza la mia anima...

ascolto il silenzio e il calore

 le stanze si animano dei miei pensieri, delle mie paure, dei miei desideri

il mio io si sveglia e rinasce.

Non ho paura di questi momenti silenziosi,in cui tutto è possibile, non ho paura di restare solo con me stessa...ne ho bisogno...

è proprio la sera, a casa che riesco a ritrovare me stessa





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categoria:piccoli piaceri
martedì, 14 novembre 2006
" UN VERO VIAGGIO DI SCOPERTA NON E' CERCARE NUOVE TERRE MA AVERE OCCHI NUOVI "



M.Proust











Stavo riflettendo sul viaggio della mia vita...e riferendomi al post " i percorsi della vita" mi sono chiesta in cosa consistesse il mio viaggio ora...



...ho l'amore, pur con tutti gli ostacoli e gli spigoli del caso, ma sempre amore è...



ho un lavoro che mi soddisfa e mi piace,certo non sarò mai una donna in carriera, ma non è certo questo che voglio,



ho una casa mia, piccola ma calda e confortevole, il mio rifugio, la mia tana...l'antro della strega, appunto...



dopo tanti anni passati a sottovalutarmi sto conoscendo e imparando i modi per volermi bene, senza vergognarmi di essere quella che sono...



...e adesso ?



Già, adesso...



apparentemente non avrei più nulla da scoprire, potrei considerarmi realizzata



ma non è così...



manca ancora qualcosa



ma non so cosa...



...forse è scoprire davvero il gusto della vita



con i suoi sapori dolci, ma anche con quelli acidi e amari...



e allora voglio continuare a viaggiare con occhi nuovi



scoprendo davvero i sapori della mia vita



assoporandoli in ogni loro sfumatura...



sarà difficile, lo so...



non l'ho mai fatto, ma a quasi quarant'anni credo che sia giunto il momento.
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giovedì, 09 novembre 2006




C'era una volta. in un inverno freddissimo, un uccellino che volava su un campo innevato.


Avendo le zampette piene di neve cercava un posto su cui appoggiarsi.

Dall'alto sembrava che tutto fosse ricoperto di neve.

Scendendo più in basso, però, si accorse che c'era una pietra che ne era priva.

Allora l'uccellino si avvicinò e chiese al sasso: "Scusami, sono infreddolito e ho le zampette piene di neve, posso poggiarmi su di te per qualche istante?"

Il sasso lo guardò e subito disse "Ma certo!".

L'uccellino si posò, si asciugò le zampette e dopo qualche minuto riprese il viaggio.

Nel ripartire disse alla pietra: "Grazie, sei stato veramente gentile, eri l'unico su cui potevo poggiarmi. Ti sarò sempre debitore".

Ma il sasso rispose: "Grazie a te! Ora non mi chiederò più che ci sto a fare".

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martedì, 07 novembre 2006
















In questi giorni di lontananza dal blog ho riflettuto sulla mia vita e ho fatto un piccolo bilancio.

Si, lo so,in genere i bilancio si fanno a fine anno, è proprio lì che si tirano le somme...

beh, io l'ho fatto ora e mi sono osservata fino a questo momento...

non sto a giudicarmi per quello che ho compiuto,

 non provo rimpianti per quello che avrei potuto fare

ne rimorsi per le mie azioni sbagliate.

Non è questo quello che mi ha colpito...

osservando il mio cammino fino ad ora mi sono accorta delle varie fasi e delle tappe che ho passato:


dai venti ai trent'anni sono stata nei luoghi dell'amore....ho conosciuto l'amore e l'amicizia ,ho creduto che questa fosse l'unica cosa a dare un senso alla vita...

ma mi sbagliavo,non basta

...e allora...




, dai trent'anni ad ora ( quasi quaranta ) ho percorso il cammino del lavoro , dell'autonomia e dall'affermazione personale.

Mi ritengo fortunata, ho un lavoro che mi piace e mi soddisfa,

ma so anche che questo non è tutto.



E forse solo una sensazione la mia...

ma mi rendo conto che sono pronta a scoprire nuovi territori,

anche se non so ancora quali.

Me lo chiedo spesso,

senza paura

con curiosità

" Che parte di me sono pronta a scoprire

ora ?"

Sono curiosa e trepidante,

vorrei anche solo intravedere qualcosa

ma so perfettamente che lo scoprirò passo dopo passo..

non ho nemmeno la consapevolezza di essere partita

per ora assaporo il viaggio.







































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giovedì, 02 novembre 2006



"Quello invece che mi piacerebbe riuscire a

 raccontare è...è la verità dietro le parole."

                Tiziano Terzani
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categoria:letture
mercoledì, 01 novembre 2006
...E alla fine non resta nient'altro che tristezza e malinconia.
Stasera sono sola ma non è questo che mi rende così, ma l'impotenza che provo di fronte al muro di gomma che ergono certe persone quando si  tende loro una mano. Ed il caso del mio compagno. Ora non sto a parlarvi dei suoi problemi, di quello che lo assila, sappiate solo che tutte le mie offerte di aiuto cadono nel vuoto, si infrangono contro il suo mutismo.
Non lo biasimo per il mutismo, non lo biasimo per essersene andato stasera...anch'io quando sto male tendo ad isolarmi, ma se non altro accetto l'aiuto degli altri,fosse anche solo per ascoltarmi e sfogarmi.
Lui invece diventa roccia e sale ed è impossibile avvicinarlo.
Ed io resto con questo senso di impotenza assoluto, con le mie domande e i miei dubbi...con il " forse ho sbagliato qualcosa...ma cosa ho sbagliato ?" che mi ronza nella testa.E tanta tristezza nella mia anima....ho bisogno di un rimedio, di una pozione che mi svegli da questo temporaneo torpore in cui, come accade nelle favole, tutto il mondo insieme a me si ferma
E allora cerco nel mio libro magico un dolce rimedio...sfoglio le pagine....


CAMOMILLA:questa pianta, oltre ad avere un effetto calmante ed anispasmodico, contiene anche flavonoidi e cumarine oltre ad un principio amaro tonico che rinvigorisce l'organismo o una parte di esso.
Fra i suoi molteplici effetti si ricordano quello calmante, carminativo, analgesico, tonico, antireumatico, emoliente, cicatrizzante ed antisettico.
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categoria:erbario
mercoledì, 01 novembre 2006
L'altra sera ho aperto l'armadio....il caos ne era il padrone, ho aperto un cassetto,anche lì il caos...in tutti i miei luoghi chiusi regna il caos.
Allora mi sono fermata a rifletta e ho compreso quanta somiglianza c'è fra il mio io e la mia casa, che è sicuramente piena di vita e di interessi ma è anhe tanto caotica e così disorganizzata...proprio come me.
Ma così non va, così proprio non va,rischio di perdere il senso di ciò che sto facendo se non riescoa dare un minimo d'ordine a questa mia esistenza.
E allora, con la complicità di questo clima e di queste giornate autunnali ho cominciato a riordinare e a prendere in mano la mia vita.Ed è nato il desiderio di sistemare meglio queste parti di me ( la casa e la vita ), di rendere ancora più viva, calda e accogliente la prima e più semplice, chiara e serena la seconda.

postato da: whitewillow alle ore 06:52 | Permalink | commenti (3)
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